Analisi dei sonetti di Francesco Petrarca

PRIMA PARTE (“IN VITA DI LAURA”): va dal sonetto numero 1 al sonetto numero 263. Petrarca incontra Laura il 6 aprile 1327, cioè il Venerdì Santo (= venerdì prima di Pasqua).

SECONDA PARTE: (“IN MORTE DI LAURA”): va dal sonetto numero 264 al sonetto numero 366. Laura muore il 6 aprile 1348, l’ultimo giorno di Quaresima (= periodo prima di Pasqua).

Il racconto ripercorre le varie fasi dell’innamoramento, soffermandosi lungamente sulle minime vicende di un amore infelice, che raggiunge il culmine con la morte dell’amata. La reazione del poeta dapprima è di disperazione, ma successivamente egli rielabora il suo dolore e vengono affermati la coscienza dei limiti della propria passione e il rimpianto per la sua mancata realizzazione. Finché il desiderio di segnare un distacco dai valori terreni per aderire ai valori religiosi non introduce il tema risolutivo del pentimento e della conversione: Petrarca è l’uomo del dissidio interiore, del mancato raggiungimento di una scelta definitiva.

Per tutti: schema di analisi del testo poetico. http://doradicapua.wordpress.com/2012/01/30/analisi-e-commento-di-un-testo-poetico/

Individuare il sonetto assegnato in classe,fare l’analisi secondo lo schema; preparare il PPT; scrivere il commento.

Data ultima di consegna: 27 febbraio

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tema della memoria e del tempo

Decisivo appare nel Canzoniere il tema della memoria, forse il più innovativo del libro e il più intimamente legato al mondo di Petrarca e alla sua ricerca.

Il rapporto con la donna, impossibile nella realtà, si costruisce nell’assenza e viene affidato al potere rievocativo ed elaborativi della memoria; infatti, il poeta tende sempre a ritornare sui medesimi temi, sui medesimi momenti decisivi, negando ogni possibilità di sviluppo e complicando invece gli stessi motivi.

La figura femminile di Laura prende consistenza grazie al ricordo, in una dimensione a metà tra presenza e assenza, tra verità oggettiva e proiezione fantastica.

In questo contesto il linguaggio poetico diventa linguaggio rievocativo, diventa come un controllo positivo della perdita e come affermazione di ciò che non c’è o che non c’è più.

Nel Canzoniere il tema del tempo si ricollega alla fugacità della vita e alla vanità dei beni terreni. Il tempo scorre veloce e avvicina ogni momento che passa l’ora della morte, vanificando ogni speranza per il futuro. Il tempo conduce alla morte, che per Petrarca, dilaniato dal dissidio interiore, diventa una liberazione, perché abbrevia l’umana miseria e porta la pace tanto attesa.

 

1  Staiano- Zurolo

Era il giorno ch’al sol si scoloraro (III)

 Si rievoca il giorno dell’innamoramento. Sono presenti elementi della tradizione stilnovistica

Perché l’inizio della passione amorosa del poeta coincide con l’inizio del suo traviamento morale?

Si nota nel sonetto il prevalere del campo semantico del dolore. Rintracciare ed analizzare i termini che rimandano alla negatività e al dolore

Rintracciare nel sonetto gli elementi della tradizione stilnovistica utilizzati per descrivere il processo di innamoramento. Con quali testi si può collegare questo sonetto? In particolare quale poeta ricorre al motivo del dardo che attraverso gli occhi  raggiunge il cuore?  Analisi e confronto tra Petrarca e la tradizione stilnovistica

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2 Angellotti-Del Vasto

Quanto più m’avicino al giorno estremo (XXXII)

In questo componimento, il tempo, che rende labile e precaria ogni cosa, diviene una dimensione tutta soggettiva, un’esperienza interiore: dalla seconda strofa, infatti, il sonetto assume la forma di un colloquio dell’io con se stesso.

Rispondere alle seguenti domande

  1. Quali sono le parole chiave del sonetto?
  2. Quale concezione del tempo è presente?
  3. Quale funzione assume il discorso diretto che inizia      al v. 5?
  4. Fai un confronto tra questo sonetto e il sonetto      proemiale, puntando l’attenzione sui medesimi termini.

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3 Langella- Nizzardelli

Padre del ciel, dopo i perduti giorni (LXII)

il passato è tempo della debolezza e dell’errore e il futuro è vissuto come attesa della liberazione e del riscatto. Il presente risulta così il tempo della precarietà e dell’incertezza, che solo la fede in Dio può risolvere (cfr. la struttura del sonetto, che è quella di una preghiera).

Rispondere alle seguenti domande

Che rapporto si instaura tra il giogo del poeta e la croce di Cristo?

A chi si riferisce il Petrarca quando, al v. 8, scrive “il mio duro avversario se ne scorni”?

Che cosa confessa il Petrarca a Dio?

Quale visione ha il poeta dell’Amore?

Quale dissidio attanaglia il Petrarca?

Definire l’atteggiamento psicologico di Petrarca di fronte alle sue esperienze stabilendo un confronto tra passato, presente e futuro, così come i tre tempi si articolano nel sonetto.

Confrontare questo sonetto con Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono

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4 Cascone L. -Simoncini

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi (XC)

  1. Sottolineare tutti i termini che si riferiscono a      Laura, focalizzando l’attenzione sul richiamo alle tematiche dello      Stilnovo.
  2. Evidenziare le differenze tra lo Stilnovo e la      poesia di Petrarca: Laura è vista nel tempo, non fuori di esso, è vista      invecchiare, cambiare, sfiorire, la sua bellezza non è eterna.
  3. Esporre la concezione del tempo espressa nel testo.
  4. Confrontare la Laura del passato e la Laura del      presente.

Testi in dialogo. Laura, Beatrice, Venere

Per la rappresentazione di Beatrice e di Laura sia Dante sia Petrarca sono debitori dello Stilnovismo; tuttavia introducono elementi di novità e delineano due donne in parte diverse. Il confronto introduce anche un’altra figura femminile: Venere, cosi come e rappresentata nel

celebre affresco di Botticelli.

Confrontare il sonetto di Petrarca, Tanto gentile…di Dante, l’affresco di Botticelli, Elaborare un testo dopo aver risposto alle  seguenti domande:

a. Quale atteggiamento rivelano Laura e Beatrice? Sono disponibili o ritrose?

b. Quali sono gli attributi fisici di Laura?

c. Sottolineare in entrambi i testi i riferimenti a una visione della donna angelicata

d. In quale dei due componimenti emerge più esplicitamente la figura del poeta innamorato?

e. Quali tempi verbali usano i due autori? Perchè?

f. Scrivere una breve descrizione della donna rappresentata nel quadro. Essa potrebbe essere associata a uno dei due testi proposti: quale? Perchè?

Sandro Botticelli, Nascita di Venere, 1483-1485. Galleria degli Uffizi, Firenze.

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5 Longobardi A.-Moccia-Coda

  La vita fugge e non s’arresta una hora CCLXXII

Il contrasto tra l’inesorabile trascorrere del tempo e l’attaccamento alle passioni terrene e materiali. Laura è morta(6 APRILE 1348)e con la morte dell’amata, le tematiche della labilità della vita e e del sentimento della morte si vanno radicalizzando

Il sonetto è costruito su tre piani temporali: il presente, il passato, il futuro. Quale atteggiamento ha il poeta nei confronti di ciascuno di essi? Da quali espressioni o parole del testo lo deduci?

Da quale elemento del testo si può capire che il sonetto appartiene alla sezione del Canzoniere che raccoglie le poesie in morte di Laura?

Con quale metafora il poeta rappresenta la difficoltà della sua vita presente? Individuare tutti i termini in cui si articola la metafora e spiegarli.

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Il dissidio interiore

Tutta l’opera di Petrarca è caratterizzata dal dissidio interiore e dalla centralità dell’io che, cosciente di se stesso e del mondo, si riconosce limitato, debole nella volontà, fin troppo allettato dalle materialità come l’amore, la gloria e la ricchezza, iscritto in un destino di fragilità dominato fin dalla nascita dalla Morte.

In tutto ciò l’uomo riconosce come “colpa” gli oggetti dei suoi desideri (la donna, la sensualità e la fama), di qui il dissidio, la disarmonia tra la moralità della sua vita e l’aspirazione al puro, al divino, il pentimento e il proposito di riscatto.

6 Cascone M- Raffone

Pace non trovo e non ho da far guerra CXXXIV

La condizione dell’amore, meglio la condizione del desiderio, determina nella interiorità del poeta una serie di violenti conflitti.

Il sonetto si presenta come un gioco retorico fondato su una serie di antitesi, cioè sull’accostamento di parole o frasi che hanno significato opposto.

Elencare e spiegare le opposizioni, distinguendo quelle che si concretizzano in un prima e un dopo da quelle che, invece, si verificano nello stesso istante.

Distinguere, tra le immagini, quelle legate a sensazioni fisiche o a esperienze spirituali da quelle create attraverso metafore

Dopo aver ricostruito la sequenza delle opposizioni, elaborare un breve testo per illustrare il risultato espressivo ed emotivo che l’autore raggiunge.

Leggere il seguente sonetto di Francisco de Quevedo (1580-1645), Definendo l’amore

E’ ghiaccio ardente ed è gelido fuoco,

è ferita che duole e non si sente,

è un sognato bene, un mal presente,

è un breve riposo molto stanco.

E’ una leggerezza che dà pena,

un codardo con nome di valente,

un andar solitario tra la gente,

un amar solamente essere amato.

E’ una libertà incarcerata,

che conduce all’estremo parossismo,

infermità che cresce, se curata.

Questo è il fanciullo Amor, questo l’abisso:

quale amicizia potrà aver con nulla

chi in tutto è contrario di se stesso?

Confrontarlo con il sonetto di Petrarca, mettendo in evidenza analogie e differenze sia sul piano dei concetti sia sul piano formale

Confrontare il sonetto di Petrarca con la traduzione di Thomas Wyatt mettendo in evidenza le differenze e le analogie (lavoro interdisciplinare)

I find no peace, and all my war is done…

Traduzione in inglese del sonetto CXXXIV del Petrarca
(Pace non trovo e non ò da far guerra…)

I find no peace, and all my war is done;

I fear and hope; I burn, and freeze like ice;

I fly aloft, yet can I not arise;

And nought I have, and all the world I season,

That locks nor looseth, holdeth me in prison,

And holds me not, yet can I’scape no wise,

Nor lets me live, nor die, at my devise,

And yet of death it giveth me occasion.

Without eye, I see; without tongue, I plain:

I wish to perish, yet I ask for health;

I love another, and thus I hate myself;

I feed me in sorrow, and laugh in all my pain.

Lo, thus displeaseth me both death and life,

And my delight is causer of thi strife.

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7 Isernia- D’Oriano

O cameretta che già fosti un porto CCXXXIV

Il rapporto del poeta con la solitudine in continua contraddizione con se stesso.

Il sonetto è strutturato tra presente e passato: identificare, facendo riferimenti al testo, le due dimensioni temporali evidenziando la scelta dei tempi verbali e, facendo attenzione alle scelte lessicali,  spiegare da che cosa è caratterizzato il presente e da che cosa il passato.

In questa lirica Petrarca propone un singolare capovolgimento dei suoi valori. Confrontare questo sonetto con Solo et pensoso evidenziando in che modo e perché si attua il capovolgimento.

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8 Longobardi N. -Sorrentino

Passa la nave mia colma d’oblio CLXXXIX

Il sonetto definisce la difficile condizione esistenziale e morale del poeta attraverso l’allegoria classica della navigazione.

Rintracciare le analogie tra la nave e l’io.

Perché l’amore è considerato “signore” e “nemico”?

Che cosa rende infida la navigazione?

In che cosa consiste l’originalità della rappresentazione petrarchesca?

Ricostruire la condizione di turbamento interiore del poeta, al di là della metafora

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9 Supino-Santarpia

S’amor non è, che dunque è quel ch’io sento? CXXXII

Petrarca analizza gli effetti della passione amorosa che gli si rivela in tutta la sua irriducibile contraddittorietà.

Quali contrasti esprimono le domande delle due quartine?
Quali figure retoriche sottolineano i paradossi dell’amor petrarchesco?
Perché il verso 7 ha una funzione chiave nella struttura tematica ed espressiva del componimento?

Il poeta enuncia una teoria amorosa o rappresenta una situazione emotiva? per quali ragioni?

Tema dominante del sonetto è la conflittualità interiore del poeta: l’io si presenta percorso da profonde contraddizioni, mentre non è visibile un punto di vista esterno e superiore che costituisca un riferimento e consenta di superare il dissidio dell’anima. Commentare questi aspetti con riferimento ad altri testi di Petrarca a te noti; in particolare attuare un confronto con il sonetto CXXXIV, “Pace non trovo e non ho da far guerra” (confronto tra gruppi di lavoro)

Confrontare il sonetto del Petrarca con la lirica di Pablo Neruda “Saprai che non t’amo e che t’amo” e/o  con Odi et amo di Catullo

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La presenza/assenza di Laura

L’amore non è presentato da Petrarca come mezzo di elevazione al divino, ma come esperienza dell’«errore», vaneggiamento, follia. È peccato, provoca senso di colpa, perché Laura è presenza fisica che turba i sensi del poeta. Francesco ammette, nel Secretum, di aver amato l’anima e il corpo. L’amore per Laura vive tutto dentro la contraddizione tra anima e corpo, tra senso di colpa e bisogno di redenzione. Un ritratto compiuto di Laura non si trova nel Canzoniere. Il poeta rappresenta solo i particolari della sua bellezza. La donna si muove nella natura e nel tempo, si anima in una varietà di stati d’animo. E anche dopo la sua morte, il fantasma del corpo di Laura continua ad attrarre il poeta.

La lontananza di Laura dal poeta non è solo distanza nello spazio, ma anche distanza psicologica. La donna, infatti, è spesso caratterizzata come fredda e altera, guadagnandosi l’ epiteto di “fera”.

Questo tema è al centro del ciclo dei sonetti dello specchio: la donna contempla la propria bellezza riflessa, si chiude in sé e si sottrae all’ amore del poeta.

10 Abagnale-Buono

 L’oro et le perle e i fior’ vermigli e i bianchi XLVI

Laura, ammirandosi nello specchio diventa sempre più orgogliosa e insensibile all’ amore, al punto da dimenticare del tutto l’innamorato per trovare nella contemplazione di se stessa ogni piacere.

Illustrare il significato del tema dello specchio. Qual è il rapporto tra tale tema e la struttura del sonetto?

In questo sonetto Laura ha un atteggiamento narcisistico che oggi sembra sempre più diffuso.

Dialogo intertestuale.  La donna-Narciso

La donna allo specchio rappresenta un amore narcisistico, rivolto verso se stesso anziché verso l’altro. Su questo tema facciamo dialogare testi e immagini di epoche diverse: dal sonetto petrarchesco ≪L’oro et le perle e i fior’ vermigli e i bianchi≫  si passa a una critica

del narcisismo e dell’ossessione del corpo pronunciata da Umberto Galimberti su ≪la Repubblica≫ 14 novembre 2006).

Anche le figure risalgono a tempi molto distanti tra loro: da una xilografia

del XV secolo a una recente pubblicità.

  • B. U. Galimberti, Narcisisti e schizzati, così trionfa l’apparenza, «la Repubblica»,14 novembre 2006

Oggi non “abitiamo” più il nostro corpo, ma, al pari degli schizofrenici, lo percepiamo come altro da noi, come qualcosa che dobbiamo “costruire” per renderlo il più possibile corrispondente ai canoni di salute, forza, bellezza che la nostra cultura diffonde perché si possa essere accettati e per autoaccettarsi. Non più il corpo come “veicolo”, ma come “ostacolo” per essere al mondo, se non corrisponde ai criteri fissati dalla moda per essere guardati, appetiti e desiderati.

  • C. Xilografia, sec. XV

Di una donna nobile e di come stava davanti allo specchio adornandosi, e vide nello specchio il diavolo che le mostrava il sedere, xilografia, sec. XV.

Pagina pubblicitaria della casa di moda “Blumarine”, 2006.

Elaborare un testo argomentativo facendo riferimento al sonetto di Petrarca e dopo aver risposto alle seguenti domande:

a. Qual è la vicenda di Narciso nella mitologia greca?

b. Testi e immagini sopra riportati criticano o addirittura condannano il narcisismo. Tranne in un caso: quale?

c. Nella cultura cristiana, Narciso diventa un emblema dell’errore e del peccato: quali testi e immagini sono riconducibili a questa visione?

d. Condividi l’opinione di Galimberti? Spiega brevemente le ragioni della tua risposta.

e. Scegliere un titolo per l’ultima immagine proposta

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11 Di Girolamo-Cascone A

Se lamentar augelli , o verdi fronde  (CCLXXIX)

Nel pensiero del poeta Laura morta è ancora presente. Il sonetto rappresenta una pausa dal dolore.

Elencare tutti gli elementi della natura che fanno da cornice alla visione di Laura

Istituire un confronto tra la prima stanza di Chiare, fresche…e il sonetto in esame, mettendo in evidenza il tono diverso tra i due componimenti

Confrontare l’immagine di Laura viva e Laura morta. Come appare?

Confrontare questo sonetto con Gli occhi di ch’io parlai si caldamente mettendo in evidenza i seguenti punti:

  1. la figura e il ruolo di Laura
  2. lo stato d’animo del poeta
  3. l’atteggiamento del poeta nei confronti della morte

12 Mandara-Girace

Zephiro torna, el bel tempo rimena  CCCX.

Il sonetto si regge sull’antitesi del ritorno alla primavera (stagione della vita e della gioia ) che porta con sé serenità ed amore, che pervadono tutta la natura e l’isolamento mesto e doloroso del poeta

Il dissidio interiore viene ancora una volta rappresentato attraverso il rapporto natura/io.

Riassumere gli aspetti principali di queste contrapposizioni.

Confrontare il modo in cui Petrarca tratta il tema della morte di Laura in questo sonetto e in Se lamentar augelli, o verdi fronde CCLXXIX (gruppo 11)

procedendo in questo modo:

  • riassumere i temi dell’uno e dell’altro ed evidenziare analogie e differenze
  • chiarire se nei sonetti c’è contrapposizione tra lo stato d’animo del poeta  e ciò che lo circonda, oppure se in uno dei due sonetti il paesaggio è eco del dolore
  • confrontare l’atteggiamento di Laura nelle due liriche sottolineando se la donna appare diversa e in che cosa

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13 Filosa-Tortorizio

Tutta la mia fiorita et verde etade. CCCXV

Con la morte di laura il poeta rimpiange di aver perduto la possibilità di stabilire con lei un rapporto d’amore sereno. Il sonetto è dominato da immagini di contrasto.

Individuare le opposizioni più evidenti ed indicare a quali momenti della vita e a quali modi di intendere l’amore si riferiscono.

Sottolineare il significato di “cara nemica” (v 6) e “ nemico armato” (v 14).

Indicare il conflitto che appare nell’ultima terzina.

Confrontare la riflessione petrarchesca sul passato e sul presente di questo sonetto col sonetto proemiale.

14 Pepe-Di Martino

I’ vo piangendo i miei passati tempi  CCCLXV

Presenti in questo sonetto il senso di stanchezza e il bisogno di conversione. Si preannuncia il tema religioso che conclude l’opera con il rinnegamento finale della tematica amorosa.

In questo sonetto Petrarca traccia una vera e propria analisi interiore. Analizzare che cosa rende  faticosa la ricerca della pace, quale sia la “guerra” vissuta dal poeta, perché egli giudica “vana” la vita passata.

Esaminare il rapporto tra passato e presente facendo riferimento al sonetto proemiale e per il tema del “pentimento” al sonetto  Padre del ciel, dopo i perduti giorni (LXII)

Per tutti

l Canzoniere non contiene poesie d’amore

Facendo riferimento ai testi letti, argomenta in una pagina la tesi del poeta novecentesco Saba che, a proposito del Canzoniere, dice

…l’amore intero […] vuole la fusione perfetta della sensualità e della tenerezza: anche per questo è raro. Così non c’è in tutto il lungo Canzoniere, un verso, uno solo, che possa propriamente dirsi d’amore; molte cose ci sono, ma non La bocca mi basciò tutto tremante [si tratta del verso di Dante, Inferno, V, 136], il più bel verso d’amore che sia stato scritto.

Buon lavoro

la prof

4 risposte

  1. Grazie prof ;) ma il “per tutti” rientra nell’analisi oppure è a parte?

  2. Ciao amici. Eccomi qui con voi.
    Cara Dora,come stai? mi ho comprato un libro di letteratura italiana per studente, ora sarà più facile seguirvi.
    Bella la vostra nuova casa.
    Un abbraccio a tutti.
    Fatima

  3. prof dora di capua

    Bentrovata Fatima. Seguici pure anche su
    http://noilinguistico.wordpress.com/
    Sono o no la tua “prima maestra di italiano”?

    PS ti ho scritto sul tuo blog ma mi ha messo il commento in SPAM

  4. Di letteratura italiana, senzaltro. Un bacio a tutti voi.
    Fatima
    PS non me ne intendo con la mia nuova piattaforma ih ih ih…

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